Lavoratori in quota: quale sicurezza?

Di trattenuta, di posizionamento, di accesso su fune, di arresto e di salvataggio: sono le categorie in cui si dividono questi fondamentali dpi.
Le caratteristiche di ogni apparato per garantire la sicurezza del lavoratore che opera in quota

L’utilizzo di dpi (dispositivi di protezione individuale) per esecuzione di lavori in quota è necessario solo dopo aver dimostrato che, a seguito della valutazione dei rischi, delle caratteristiche intrinseche dei luoghi di lavoro, delle procedure e dell’adozione di dispositivi di protezione di tipo collettivo (dpc), non è stato possibile eliminare o ridurre i rischi a livello accettabile. In questi casi sono impiegati specifici dispositivi, i cosiddetti sistemi di protezione individuale dalle cadute, che proteggono il lavoratore contro le cadute dall’alto evitando o arrestando la caduta libera. Sono suddivisi secondo la Uni En 363: 2008 in cinque categorie e comprendono:

  1. sistemi di trattenuta;
  2. sistemi di posizionamento sul lavoro;
  3. sistemi di accesso su fune;
  4. sistemi di arresto caduta;
  5. sistemi di salvataggio.

Possono essere ulteriormente distinti tra i sistemi che impediscono la caduta libera e quelli che arrestano la caduta libera. Un corpo è in caduta libera quando, non essendo trattenuto, è soggetto alla accelerazione di gravità e percorre una traiettoria verticale. I sistemi di trattenuta, che impediscono la caduta libera, devono essere preferiti rispetto a quelli di arresto caduta che bloccano la stessa e limitano la forza d’urto che agisce sul corpo del lavoratore.

Un sistema di trattenuta ha le seguenti caratteristiche:

  • limita il movimento del lavoratore in modo che questi non possa raggiungere le zone dove potrebbe verificarsi una caduta dall’alto;
  • non è destinato ad arrestare una caduta dall’alto;
  • non è destinato a situazioni di lavoro in cui il lavoratore necessiti di essere sostenuto dal dispositivo di tenuta del corpo (per esempio, evitare scivolamenti o cadute).

Un sistema di arresto caduta è manifestamente diverso da un sistema di trattenuta in quanto:

  • non evita la caduta;
  • limita la lunghezza della caduta;
  • permette al lavoratore di raggiungere zone o posizioni in cui esiste il rischio di caduta e, quando si verifica la caduta, l’arresta;
  • permette la sospensione dopo l’arresto della caduta.

Un sistema di posizionamento sul lavoro permette alla persona di lavorare sostenuto, in tensione, in modo tale da evitare la caduta e non può essere utilizzato per proteggere il lavoratore dagli effetti di una possibile caduta. Qualora esista questo rischio il dispositivo deve essere integrato con un sistema di arresto caduta. Un sistema di accesso mediante fune permette al lavoratore di raggiungere e lasciare il luogo di lavoro in tensione o in sospensione, in modo tale da evitare o arrestare la caduta. Ha le seguenti caratteristiche:

  • consente l’accesso al luogo di lavoro in tensione o in sospensione;
  • evita o arresta la caduta del lavoratore;
  • permette al lavoratore di muoversi tra posizioni più alte e più basse e può permettere lo spostamento laterale;
  • utilizza un punto di attacco basso sull’imbracatura per il collegamento alla fune di lavoro;
  • comprende una fune di lavoro e una fune di sicurezza che sono attaccate separatamente alla struttura;
  • può essere utilizzato per il posizionamento sul lavoro dopo che è stato raggiunto il luogo di lavoro.

Un sistema di salvataggio ha le seguenti caratteristiche:

  • evita la caduta sia della persona soccorsa sia del soccorritore durante l’operazione di salvataggio;
  • permette di sollevare o abbassare la persona soccorsa verso un posto sicuro.

In Italia un riferimento normativo molto importante è costituito dalla norma Uni 11158, «Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto

– Sistemi di protezione individuale dalle cadute – Guida per la selezione e l’uso». La norma fornisce i criteri per:

  • l’individuazione dei sistemi di trattenuta, dei sistemi di posizionamento sul lavoro, dei sistemi di arresto caduta e dei sistemi di salvataggio;
  • la selezione e l’uso dei sistemi di trattenuta, dei sistemi di posizionamento sul lavoro e dei sistemi di arresto caduta.

La Uni 11158 è stata strutturata per interagire facilmente con la Uni 11560, «Sistemi di ancoraggio permanenti in copertura – Guida per l’individuazione, la configurazione, l’installazione, l’uso e la manutenzione».

Infatti, senza un idoneo sistema di ancoraggio, un qualsiasi sistema di protezione individuale dalle cadute è inefficace.